ULTIME
SUL DECRETO URBANI
Desidero tenervi aggiornati
sugli ultimi sviluppi di una normativa che ci ha fatti tremare
non poco.
Questo estratto proviene da @lfa, il periodico
del Sole24Ore.
[…] “ Per fortuna in extremis le
voci di protesta hanno avuto il loro peso e adesso si sta
lavorando a una modifica del decreto che dovrebbe essere
proprio nel senso di non sanzionare chi scarica files da
internet a uso personale. La notizia sembra lasciare uno
spiraglio, ma piccolo, se si considera che la riforma del
decreto prevede che le misure che saranno prese dovranno
valere non solo per le opere cinematografiche ma anche per
le altre opere protette dal copyright che meritano la stessa
tutela. Insomma il tira e molla non è ancora finito. In
attesa che una qualche posizione venga presa e che sia quindi
riaffermata la certezza del diritto, dovrebbe(ro) far riflettere
le parole di quel Karl Fogel di cui dicevamo che, fuori
dal coro, sostiene:” Copiare non è un furto e non è pirateria.
E’ quello che abbiamo fatto per millenni fino a quando non
è stato inventato il copyright e potremmo farlo di nuovo
se non ci costringessimo da soli negli antiquati residui
di un sistema di censura ereditato dal sedicesimo secolo”.”
Per quel che mi riguarda mi
trovo in fase di “attesa”: come dice l’articolo, questo
è un momento di incertezza del diritto e l’utilizzatore
di internet, il navigatore, non ha la possibilità di sapere
se quello che sta facendo è legale oppure no.
Ci troviamo nel momento esatto
in cui le forze politiche ed industriali si rendono conto
che esiste un mondo al di fuori della loro logica e del
loro controllo. Ed ecco che viene richiamato l’intervento
di quella figura chiamata “legislatore” che ormai raramente
rappresenta l’esempio di tutela della comunità.

Tu come la pensi?
Scrivimi
al proposito, pubblicherò la tua opinione.
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