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LA PICCOLA MARIA E IL VERO MOSTRO

       Chi di noi non ha seguito con ansia e sgomento gli ultimi avvenimenti riguardo la piccola Maria, bimba di due anni e mezzo barbaramente uccisa.
       Ho voluto attendere qualche giorno prima di scrivere qualche riga su questo fatto perché sentivo di essere troppo sconvolta per avere un atteggiamento minimamente distaccato. Non essendoci riuscita scrivo comunque.
       Vorrei soffermarmi su altro che non siano le vicende del ragazzone-mostro che poi dichiara di aver consegnato la bimba ad estranei per quasi un’ora o del fatto che alcuni sostengano che si tratti di un infanticidio legato al satanismo…….. mi vengono i brividi al solo pensiero.
       Vorrei invece sottolineare una cosa che, fortunatamente, sembra non essere sfuggita agli inquirenti e nemmeno ai media: l’atteggiamento dei genitori e soprattutto della madre.
       Come dovrebbe essere l’atteggiamento di una giovane madre alla quale hanno barbaramente ucciso la bimba di pochi anni?
       Come reagireste se il vostro bambino fosse violentato e poi trucidato?
       Una madre di normale buon senso affiderebbe il figlio ad una persona esterna alla famiglia? E affiderebbe un figlio talmente piccolo alle cure di una persona esterna alla famiglia?
       Una madre alla quale è stato ucciso il figlio come passerebbe questi giorni?
       Domande legittime. E la mia risposta è una: una madre, e anche un padre, sarebbero dei cadaveri ambulanti per l’orrore, la disperazione e il senso di morte che li avvolgerebbe nel vivere un evento talmente disintegrante, dentro e fuori.
       E invece non è  così per questi genitori. Non è così per questa madre che trova il tempo e la voglia di lavarsi i capelli, di truccarsi leggermente il volto prima di uscire, di cambiarsi spesso il giubbotto quando si reca dalla polizia.
       E sul suo volto nemmeno le occhiaie. Gli occhi non sono segnati dalla tipica congiuntivite che affligge chi piange troppo.

       Le parole e le frasi sono secche e fredde, quasi fosse disturbata da tanti impegni “giudiziari”.
       Molte persone, nel momento della perdita di un parente molto caro, utilizzano tranquillanti per poter sopportare i giorni subito prossimi al funerale: mi sono chiesta se questo fosse il caso.Tuttavia penso che si noterebbe se la persona in questione avesse fatto uso di medicinali: sarebbe meno lucida di quanto non sembri  durante le interviste. Inoltre ritengo che sia d’obbligo non fare uso di sostanze tranquillanti,o simili, se sono previsti interrogatori o incontri con la polizia.
       Quindi tutto questo risulta strano. Molto strano.
       Penso che se fosse successo a me sarei sull’orlo di un baratro nel quale non si può far altro che sprofondare.
       In ogni caso non mi diletterei in interviste, anche perché semplicemente non sarei in grado di comporre frasi di senso compiuto senza avere una manifestazione di isterismo. Mi capiterebbe questo per una morte accidentale. Figuriamoci in un caso di sevizie, omicidio, barbarie…… della mia bambina!!

       E’ questo che non mi convince. E spero che non abbia convinto molti di noi. Il tempo, spero, ci dirà se abbiamo ragione a diffidare in questo modo. 

            E adesso un minuto di preghiera per la piccola Maria, innocente, pura e perfetta uccisa dal male umano che c’è in noi: provo vergogna nel guardare i nostri i figli e ipotizzare di dovergli spiegare perché li uccidiamo, perché non li amiamo, perché li torturiamo, perché non li difendiamo.
       Il più grande tesoro che abbiamo sono i nostri figli; non l’oro, non il denaro, non il potere…… niente altro che i nostri figli.

       Un mio vecchio e saggio parroco diceva con santa ragione : “ Una specie vivente che uccide i propri piccoli, che non li rispetta e che non li protegge è una specie vivente destinata all’estinzione, una specie che ha decretato la propria morte “.

       Maria perdonaci.