Sezioni Del Sito


Rubriche


Archivio Editoriali



L'Anima e lo Spirito

Siti Interessanti




GATE TO CITY OF THE SUN

L’ANTROPOSOFIA

Come dice il suo nome è la “scienza dell’uomo”, un metodo di cura che utilizza terapie mirate non solo a risanare il corpo, ma anche l’anima e lo spirito, rispettando i cicli vitali, la storia e le emozioni più personali.

Cosa pensa una persona quando si ammala? Cosa prova? E con quale spirito affronta una malattia? Quando un medico ricerca la cura più adatta per un disturbo, generalmente non si preoccupa di rispondere a queste domande, nell’intento di trovare il rimedio più efficace per eliminare il malessere in fretta.
In realtà una persona, anche quando soffre a causa di un disturbo, continua comunque a pensare, a provare emozioni e a riflettere sul proprio stato di salute: insomma, continua a essere una “persona” e non diventa soltanto un “organismo” che deve essere curato.
La scienza dello spirito. Ecco perché nel 1920 lo scienziato austriaco Rudolf Steiner fondò “l’antroposofia” ( dal greco “anthropos”, uomo e “sophia”, sapienza ), un metodo di ricerca che, sia in ambito medico che filosofico, ha come obiettivo la conoscenza e la cura dell’uomo nella sua totalità fisica e spirituale.
L’antroposofia nasce quindi per integrare la Medicina tradizionale, fornendo nuovi criteri per la valutazione dei disturbi, che tengono conto, oltre che dello stato di salute della persona, anche del suo stato d’animo e della sua storia personale.
La medicina antroposofica cura molti tipi di disturbi impiegando terapie e farmaci che vengono utilizzati in alcuni casi da soli o, in altri, come integrazione ai medicinali tradizionali.
[ … ]
Perché ci si ammala. Secondo l’antroposofia, quando alla nascita il corpo astrale ( l’anima ) e l’organizzazione dell’Io ( lo spirito ) diventano tutt’uno con il corpo fisico, l’uomo inizia a fare i conti con i processi di trasformazione e di usura della vita. Quando l’anima incontra il corpo, si rende “attaccabile” dalla malattia. Questo è comprensibile se si pensa all’esperienza quotidiana del sonno e della veglia.
Quando si dorme, il corpo astrale ( l’anima ) “lascia” il corpo fisico-eterico ( materiale ) e si rigenera nel suo mondo originario, mentre quando si è svegli, con la ripresa dell’attività cerebrale, ricominciano i processi di trasformazione e di usura dell’esistenza.
Lo stretto rapporto tra anima e corpo dimostra, in ogni caso, che quando subentra un disturbo è necessario curare anche lo spirito oltre che il fisico.
Ecco perché l’antroposofia propone una serie di trattamenti che rafforzano l’anima, come la musicoterapica, la pittura o “l’euritmia terapeutica”.
Quest’ultima è una tecnica che mette in relazione l’articolazione dei suoni con il corpo. In pratica, le vibrazioni che la voce produce sulla laringe vengono rese visibili attraverso i movimenti. Si realizza così un vero e proprio linguaggio del corpo che attiva uno scambio fra la respirazione e la circolazione del sangue e riporta armonia tra il corpo e lo spirito.
Le 4 parti dell’uomo. Nella concezione steineriana l’uomo è costituito da 4 parti.
Il corpo fisico: è il corpo materiale, il “guanto” esterno che riveste la struttura umana.
Il corpo eterico: è la forza che plasma la materia, l’impulso vitale ricevuto alla nascita che si sviluppa secondo le leggi della crescita, della riproduzione e della morte.
Il corpo astrale: è il corpo “sensibile”, quello che permette di percepire le emozioni, le passioni e gli impulsi.
L’organizzazione dell’Io: è l’autocoscienza che permette all’uomo di conoscere se stesso e di esercitare una volontà sui propri bisogni. Inoltre è la capacità esclusiva dell’uomo di migliorarsi e ricercare una vita spirituale.
I 3 sistemi funzionali. Le 4 parti dell’uomo vengono regolate da 3 sistemi funzionali.
Il sistema neuro-sensoriale: è quello che raccorda le sensazioni con i pensieri.
Il sistema del ricambio e delle membra: è quello che dà luogo al movimento e al metabolismo.
Il sistema ritmico: è quello che regola tutte le funzioni. E’ individuato nel cuore che con il suo battito dà il ritmo vitale a tutti i sistemi dell’organismo.
I farmaci. Tra le varie terapie utilizzate dall’antroposofia per la cura dei disturbi sono di fondamentale importanza i farmaci naturali, realizzati tramite la diluizione infinitesimale di piante, metalli e minerali. Una volta individuato il farmaco adatto, il medico valuta la diluizione necessaria ( indicata nella dicitura D seguita dal numero corrispondente alle diluizioni ) e la posologia. I farmaci antroposofici si acquistano nelle farmacie con reparto specializzato.
I requisiti dell’antroposofo. In Italia, la medicina antroposofica è praticata esclusivamente da laureati abilitati alla professione medica, che abbiano svolto uno specifico iter formativo al termine dell’università, come il Corso di formazione in medicina antroposofica organizzato dalla Casa di Salute Raphael.
Il corso si svolge per tre settimane all’anno per tre anni consecutivi. Al termine delle tre settimane, ne è prevista sempre una quarta da svolgere presso una clinica antroposfica tedesca o svizzera.
I medici antroposofici sono riuniti nel GMAI ( Gruppo medico antroposofica italiano ), una società medico-scientifica che si occupa del perfezionamento e dell’aggiornamento permanente dei medici e della ricerca scientifica.
La normativa in Italia. Nel 2002 la FNOMCeO ( Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ), rispondendo alla richiesta del Consiglio Europeo del 1999 di individuare le Medicine Non Convenzionali maggiormente praticate dagli italiani, ha riconosciuto 9 medicine alternative tra cui l’antroposofia.
L’esercizio della medicina antroposofica è quindi a tutti gli effetti un “atto medico” ma per il momento può essere praticata solo presso ambulatori privati per la mancanza di una legge che la riconosca ufficialmente e ne disciplini l’uso.
Gli ospedali e le strutture sanitarie pubbliche non possono impiegare le teorie antroposofiche né i suoi rimedi curativi.
Nonostante ciò , sono numerosi i medici ospedalieri che hanno riconosciuto la validità delle teorie steineriane e che, pur continuando a praticare la medicina tradizionale, si approcciano alle persone malate con uno “sguardo” diverso.
Questo non significa che l’antroposofia sia riuscita a integrare la pratica medica ospedaliera, ma che nell’individuazione della diagnosi e della cura più efficace per un disturbo alcuni medici sanno “ricordare” l’importanza della componente spirituale, emotiva e psicologica del paziente.
In Italia le strutture private che praticano la medicina antroposofica sono la Casa di Salute Raphael a Roncegno, in provincia di Trento, e il Centro Arte Medica a Milano, mentre è in fase di progettazione una clinica a Colli di Barete, in provincia dell’Aquila. In tutte le altre città d’Italia sono presenti medici specializzati che praticano l’antroposofia presso ambulatori privati.