Sezioni Del Sito


Rubriche


Archivio Editoriali



L'Anima e lo Spirito

Siti Interessanti




GATE TO CITY OF THE SUN
Ecco svelato il segreto di Pulcinella, o meglio , il segreto di Costantino!! Ma è sempre bello quando ce lo conferma qualcun altro!!!!
Trovo molto triste che in questo periodo storico diventino famosi individui che non sanno fare nulla mentre persone che dovrebbero essere conosciute per poter trasmettere il loro “buon esempio” rimangano ignote al mondo intero.

Buona lettura

Vuoi leggerti l’articolo su Costantino Vitagliano con calma?
Preferisci stamparlo per una lettura più confortevole?
Desideri conservarlo nei tuoi archivi?
Scarica adesso la medesima versione in pdf: è tua con un click e pochi secondi di attesa. (72Kb circa)
Altrimenti prosegui con la lettura.


M I T I   T E L E V I S I V I    TUTTI I SEGRETI DELL’EX SPOGLIARELLISTA                                                 LANCIATO DA CANALE 5

PREMIATA DITTA
COSTANTINO & C.

Un passato da ragazzo di periferia. Gli striptease nelle discoteche. L’arte di  arrangiarsi facendo il broker e il parcheggiatore. Poi il successo, grazie a un amore catodico studiato a tavolino. “Panorama” svela come si costruisce una star sbanca audience. E come si trasforma in una macchina da soldi.

  Di Giacomo Amadori e Gabriele Parpiglia  -  1-4-2004 Panorama

        In viale Monza, a Milano, la folla di ragazzine trattiene il respiro, gli sguardi palpeggiano il ragazzone con gli occhi cerulei inseguito dai cameramen. Si accendono i riflettori ed esplode il putiferio: “Costa, hai fatto pace con Ale?”, “Costa, facciamo una foto?”, “Costa, un bacio” gridano tutte. Lui svicola, abbassa lo sguardo, poi si gira e saluta canticchiando sfrontato “Chihuahua”.
        Costantino Vitagliano, per le fan semplicemente Costa, è il nuovo fidanzato d’Italia, l’uomo capace di oscurare i fasti virili di Beautiful e Un posto al Sole. Panorama è entrato nel suo circo catodico, per raccontare il fenomeno televisivo del momento. Lo ha seguito per svelare trucchi e segreti del suo successo. Ed ecco che cosa ha scoperto.
        Seduttore in provetta
        Vitagliano è il risultato di una lunga sperimentazione, iniziata nel gennaio 2003, quando 30 giovanotti ben torniti vennero rinchiusi in una specie di provetta mediatica per selezionare un irresistibile seduttore, capace di conquistare l’attenzione di una graziosa e petulante fanciulla, ma soprattutto quella del pubblico delle telespettatrici.
        Alla fine della ricerca gli autori della trasmissione Uomini e Donne di Maria De Filippi hanno intuito di avere in mano il loro genio dello share: quando Vitagliano acchiappava il microfono, l’audience si impennava. Così gli hanno strofinato i muscoli, gli hanno messo al fianco una fidanzata, Alessandra, gli hanno preparato qualche battuta. Risultato: ogni domenica restano incollati davanti allo schermo quasi 7 milioni di telespettatori.
        Non occorre spiegare che l’amore di Costa e Ale è nato a tavolino e che i due a telecamere spente fanno vite separate. L’unico che non abbandona mai Vitagliano è Giona Peduzzi, autore di Uomini e Donne. Panorama ha sbirciato gli appunti che Costa ha distrattamente abbandonato in giro: suggerimenti della redazione, scaletta delle risposte, colpi di scena. Ogni particolare della love story tra Costa e Alessandra, trasmessa nel salotto di Maurizio Costanzo, viene studiato nei dettagli. Persino i ragazzi che sgobbano nella palestra di Costa devono superare provini di telegenia, come Davide, spedito a fare la comparsa tra tapis roulant e cyclette.
        Professione: valletto nullatenente
         Gli esordi televisivi di Costantino non lasciavano immaginare il suo successo travolgente. Negli annali televisivi il suo nome compare per la prima volta nel 1998, alla voce velino, in una televisione lombarda. La sua notorietà cresce: viene promosso valletto di Simona Ventura a Quelli che… il calcio, quindi conquista una poltrona da ospite e il ruolo di “prezzemolino”. Comparsate in Rai non indimenticabili, che nel 2003 gli valgono 5 mila euro, non male per chi quell’anno dichiara di guadagnarne poco più del doppio ( nullatenente, a parte una moto Honda Forsyth e una partita iva per una non meglio precisata “attività di servizi” ). Un curriculum da meteora sino all’incontro con la De Filippi che, dopo oltre dieci anni di faticosa gavetta nei sottoscala del mondo dello spettacolo, lo trasforma in stella.
        Febbre ( milionaria ) del sabato sera
         Oggi per tenere sotto controllo il flusso delle sue entrate c’è bisogno di una squadra di commercialisti: per portarlo mezz’ora in discoteca occorre impilare sino a 10 mila euro, più 300 euro per ogni minuto di presenza. Cachet altissimi che non scoraggiano i gestori dei locali: a marzo Costa è stato segnalato in una ventina di discoteche, su e giù per la Penisola, da Siracusa a Padova. A febbraio ha sconfinato in Svizzera. A ogni latitudine, centinaia di ragazzine ululanti che attendono per ore il suo arrivo. Un delirio che presto, sembra, gli aprirà le porte dei palazzetti dello sport.
        Costantino non delude le sue fan: sfoggia i bicipiti lucidi, offre le labbra come trofei. Inaugura centri commerciali, misura le rotondità di aspiranti “miss culetto”, balla sui cubi. Poi se ne va, lasciando le fan ubriache d’ormoni, tanto che una gli ha rotto un bicchiere sulla testa. Prima, però, per contratto, lancia sempre sei o sette magliette della Datch, firma dell’abbigliamento sportivo. Infatti Costa è ormai un uomo sandwich, modello Michael Schumacher: il giubbotto è Guru, mentre l’orologio ha il quadrante della Caoduro, il cappellino con visiera è marchiato Stussy.
        Dalle case popolari all’olimpo
         Vitagliano è un fenomeno con pochi precedenti nella televisione italiana. Ma la sua biografia è quella di un ragazzo normale, dalle origini quasi umili. La sua storia inizia 29 anni fa in un casermone popolare di Milano, dove Costantino è ancora residente anche se qui nessuno lo vede quasi più. Il padre, Aniello Orazio, originario di Valle Caudina in provincia di Avellino, ex guardia giurata, piccolo e tarchiato, passeggia nel cortile con la boxerina del figlio. Vede il cronista e ammutolisce. La mamma Rosina, un passato da colf, non è più loquace: “Guagliò, sa come si dice dalle mie parti: fidarsi è bene… Arrivederci”. Costa ormai lo vedono in tv o quando porta alla madre gli abiti da lavare. Quel ragazzo che di studiare non aveva voglia e che ha abbandonato la scuola dopo la terza media ora vive al sesto piano della Lele Mora management, il suo agente-pigmalione, dove occupa una piccola mansarda con divano e televisore a schermo piatto e i suoi vicini di casa sono altri habituè dei salotti televisivi come Aida Yespica. Chissà se ripensa ai tempi in cui, barista in discoteca, faceva roteare gli shaker, a quando ha scavalcato il bancone per salire sul cubo.
        Bei giorni quelli in cui, ballando ballando, ha incontrato Apollo e Zeus, antenati italici dei California dream men: due spogliarellisti capaci di svestirsi anche dieci volte in un una notte. “Ho conosciuto Costa nel 1994” ricorda Enrico Di Guardo, alias Apollo, 33 anni, un marcantonio fasciato in un gessato grigio. “Era legnoso ma prestante. L’ho invitato a lavorare con noi e siamo diventai i Principi della notte”. Si esibivano anche in locali gay, come il Sottomarino giallo “ma era solamente lavoro”. Le donne li costringevano a girare con le guardie del corpo e guadagnavano sino a 5 milioni di lire al mese, erano una squadra affiatata e inseparabile. Di Guardo rimembra quell’epoca da pionieri della trasgressione  con qualche risentimento: “Costa mi chiamava papà, gli ho dato una casa quando non ce l’aveva, abbiamo vissuto insieme per due anni, ma adesso si è dimenticato di noi. Chissà, forse si vergogna del suo passato”.
         Un parcheggio con vista sul successo
       Alla fine degli anni 90 Costa diventa l’attrazione della Cantina di Lentate sul Seveso, un paesone vicino a Milano, dove i suoi strip attirano sino a 600 donne per una serata. Lo spettacolo non è cambiato. Ancora oggi le serate si trasformano in allegri baccanali, mentre il poster di Costantino occhieggia malizioso sopra il bar, in un tripudio di virile esuberanza. Anni vicini eppure così lontani. “Da queste parti non si fa più vedere” si lamenta Franco Tonelli, il titolare della Cantina. Alle sue spalle 2 mila foto di glutei e seni che le ragazze alticce lasciano immortalare agli intraprendenti camerieri, sopra la cassa una collezione di mutandine, souvenir di addii al nubilato bagnati da sbronze solenni e a volte di un po’ si sesso consumato nei bagni. “Qualche maligno dice che Costantino sia diventato gay” prosegue Tonelli “ma io ricordo che ogni sera c’era la fila davanti ai bagni per entrare con lui. Il suo vizio sono le donne”. Peccato allora per quella segnalazione della Guardia di Finanza di Livorno per l’uso di stupefacenti nell’estate del 1997.
        Alla Cantina è di casa anche Lilla Nigro, ex fidanzata di Costa, un tempo attrazione femminile della discoteca. Lei assicura, però, di aver tolto tutti i veli solo per un calendario. Mora e sensuale, dimostra meno dei suoi 36 anni ( “ A Costa piacciono le donne più grandi e i tacchi a spillo” ) e trilla: “Sono andata da Costanzo perché sono pazza di Costa. Io non fingo, è Alessandra che legge il copione”. A legarli resta il parcheggio davanti al locale.
        Lilla e Costa lo gestiscono insieme, 12.500 euro l’anno in cambio di 2 euro di pedaggio per ogni auto. Una gabella che ricorda il loro passato squattrinato. Anni in cui Vitagliano faceva di tutto e si era improvvisato broker di una società truffaldina. Per questo, nel gennaio 2000, venne denunciato dal nucleo provinciale di polizia tributaria per abusiva attività di promozione finanziaria. Accusa per cui, contrariamente a un’altra cinquantina di indagati, non è stato rinviato a giudizio.
        Il 2001 è l’anno della svolta, quello dell’incontro con Lele Mora. “Li ho fatti conoscere io, a Porto Cervo” si vanta Tonelli “il 16 agosto. Adesso hanno in progetto una fiction”. Un’altra storia a lieto fine.