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QUELLO CHE NON CI DICONO SUL DIGITALE
TERRESTRE.
Ho trovato
un interessante articolo on – line nel quale vengono messe
a nudo tutte quelle informazioni che ‘effettivamente’ non
vengono dichiarate nella pubblicità del decoder digitale terrestre.
Per chi potesse eventualmente già ricevere il segnale consiglio
di leggersi queste righe. Per me, che sto in campagna, sono
invece informazioni anticipate.
Lo stralcio di questo articolo è di Punto Informatico.
“Vi sarebbero
alcune cose non dette attorno al digitale terrestre, verità
che ai consumatori non arrivano e che falsano la percezione
che si ha del nuovo medium. Questa la tesi di Adiconsum,”.
E io che riponevo tanta
fiducia nella rassicurante espressione di Liorni e nelle confidenze
di letto di Raimondo e Sandra!!!!
Tuttavia non condivido la
motivazione per cui la Adiconsum ritiene necessaria la divulgazione
di queste informazioni
“l'associazione
del consumo ritiene invece "necessaria alla crescita
generale del paese".
Perché penso che sia più
utile alla crescita del paese un buon libro piuttosto che
rincretinirsi troppo davanti alla tv. Comunque ben venga sapere
a cosa andiamo incontro con l’acquisto di un decoder digitale
terrestre.
La legge 66/01
ed il conseguente regolamento relativo alla radiodiffusione
terrestre in tecnica digitale (delibera 435/01/CONS), emanato
dall'AGCom,
prevede che fino a luglio 2005 il digitale terrestre operi
in una fase sperimentale.
In questo periodo tutti gli operatori interessati alla sviluppo
di questa nuova tecnologia possono effettuare le proprie sperimentazioni
Ma nella pubblicità non si
diceva che il servizio è già bello che funzionante???!!!!!
È evidente quindi
che in questa fase sperimentale gli utenti non utilizzano
il digitale in modo ottimale e completo, perché ovviamente
legati alle scelte di chi trasmette e al luogo in cui ci si
trova per la ricezione. Inoltre solo alcune, ristrette, aree
geografiche hanno il privilegio di partecipare alla sperimentazione
dei servizi più innovativi
tutti i messaggi
pubblicitari attualmente diffusi sia in televisione che sulla
carta stampata non informano circa l'attuale
fase sperimentale in corso, facendo credere che la televisione
digitale terreste sia gia una realtà operante in modo ottimale
e che la decisione di utilizzarla al meglio dipenda solo dalla
volontà del consumatore di dotarsi o meno del necessario ricevitore.
Tranquilli,
le informazioni tralasciate relative alla tecnologia non sono
finite!!!!
In commercio si
trovano svariati decoder per la ricezione della tv digitale
terrestre
La legge che regolamenta
le modalità per usufruire dell'incentivo
(150 euro per i primi 700mila acquistati), stabilisce il diritto
al contributo solo per l'acquisto di decoder "dotati
di canale di ritorno tramite rete di telecomunicazione e di
software per la gestione dell'interattività" confermando,
quindi, l'esistenza di varie tipologie di decoder
Sono necessarie
indicazioni sulle confezioni dei ricevitori. Perché, intuisco, di solito non si fa cenno all’esistenza
di diverse tipologie di decoder. Io stesso pensavo ce ne fosse
solo un tipo in commercio!!! Quello di Liorni!!! Quando
ho acquistato il decoder per il satellitare il mio negoziante
mi ha spiegato anche quali saranno le evoluzioni del mercato
a livello di predominanza digitale…. Un negoziante onesto!!!
Ma non è ancora finita!!!
Impedimenti
di ricezione
L'attuale fase sperimentale del digitale terrestre non permette
una corretta ricezione del segnale.
Perché il decoder
non permette una
ricezione disturbata, come avviene con l'attuale sistema analogico,
quindi o si vede o non si vede.
E il bello è che
Il consumatore
può verificare quanto qui descritto solo dopo aver
acquistato il decoder.
I consumatori
sono tenuti all'oscuro di tutto sostiene la Adiconsum
I sistemi operativi
presenti nei decoder in commercio sono impostati in modo tale
che se non viene raggiunta una specifica soglia di segnale,
il sistema non funziona e non si attiva la ricezione.
Non è esatto affermare,
nelle pubblicità attualmente in corso, che si può ricevere
il segnale digitale terrestre senza modificare l'impianto
di ricezione: il più delle volte non è vero, proprio per le
ragioni di soglia minima, al di sotto della quale il segnale
non è captabile.
Adiconsum chiede
che in ogni comunicazione che riguardi il digitale terrestre,
rivolta ai cittadini e indipendentemente da chi la effettua,
venga indicato con chiarezza:
1. l'attuale fase sperimentale attiva fino al luglio 2005;
2. l'indicazione sui decoder in merito all'utilizzo dell'interattività;
3. invitare i consumatori alla verifica delle frequenze destinate
al digitale nel proprio territorio;
4. invitare i consumatori ad effettuare una verifica tecnica
dell'impianto di ricezione prima dell'acquisto del decoder;
5. ricordare agli utenti di rivolgersi solo ad installatori
d'antenna abilitati come previsto dalla legge 46/90;
6. informare circa la non totale gratuità del sistema, dato
che l'interattività prevede i costi di collegamento alla rete
telefonica fissa a o alla banda larga.
Ma soprattutto chiede che lo
Stato non avalli questi comportamenti non corretti e non trasparenti".
Bene o male abbiamo la possibilità
di venire a conoscenza di queste informazioni. Meglio se le
veniamo a sapere prima dell’acquisto. Meglio se ci abituiamo
a fare qualche domanda in più al negoziante e magari a dormirci
un po’ sopra prima di fare un investimento. Personalmente
però resto della mia idea iniziale: meglio un buon libro.
Non siete d’accordo?
( con l’ausilio di un articolo
di Punto Informatico ) |