La storia di Melisenda (e di
Jaufré Rudel)
La nostra storia si colloca nel XII secolo.
( chi volesse conoscere la biografia del nostro eroe non deve
che collegarsi a questo indirizzo: http://www.girodivite.it/antenati/xiisec/_rudel.htm
)
Qui vogliamo raccontare la leggenda che ha stretto tanti cuori
romantici.
Melisenda era la figlia primogenita del Conte
di Tripoli (Tripoli del Libano) ed era considerata la fanciulla
più bella del suo tempo, secondo i canoni dell’epoca.
Canoni che sarebbero anche i nostri se il secolo non fosse
così decadente. Bionda e dall’incarnato pallido,
la sua fama aveva varcato il Mediterraneo ed aveva acceso
le immaginazioni ed infiammato tutti i cuori. Jaufré
Rudel era un nobilotto provenzale, trovatore per passione,
già noto per i suoi madrigali in tutto l’Occidente.
Come molti altri, anche lui s’innamorò della
bella Melisenda – pur senza averla mai vista –,
ma appartenendo alla nobiltà minore non poteva ambire
alla mano della contessina; partì, quindi, crociato
e compì grandi imprese Outremer. La fama del suo valore
ben presto divenne universale e anche le caste orecchie della
dolce Melisenda ascoltarono tessere le sue lodi. Lei, che
già amava il poeta, s’innamorò del guerriero.
Un bel giorno Jaufrè s’imbarcò alla volta
di Tripoli con lo scopo di impalmare Melisenda. Melisenda,
saputolo, l’attendeva trepidante. Tuttavia il matrimonio
non era così certo, dopotutto la fanciulla era la fidanzata
dell’Imperatore bizantino!
Il Fato disgarbugliò tutte le trame: durante la navigazione
Jaufré s’ammalò ed arrivò a Tripoli
morente. Melisenda accorse al porto. L’animo nobile
di Jaufrè lasciò il corpo mortale tra le braccia
della fanciulla adorata. Melisenda, avendo votato la sua vita
a Jaufré, rinunciò a sposarsi e visse nel suo
ricordo. L’Imperatore non restò deluso perché
fu la sorella di Melisenda a sostituirla nel talamo del porfirogeneto.
Questo il topos letterario.
La morale? Ognuno trovi la sua.
Per conto nostro crediamo che la Natura abbia creato i cuori
a coppie; sta a ciascuno trovare il suo doppio.
Cesare 1° Principe di Rosa+Croce
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