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HARRY POTTER
E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN


E’ uscito la settimana scorsa il nuovo film di Harry Potter, il n.3 per intenderci. Sono andata a vederlo solo ieri sera, in modo da trovare meno ressa.

Sono stata coinvolta nella spirale degli Harry Potter per caso, quando qualche anno fa ho affittato il vhs del primo film: mi era piaciuto e, visto che stavano distribuendo nelle sale cinematografiche anche il secondo, me ne sono andata a vedere anche quello.
Da tempo sono consapevole che tra film e libro non c’è paragone che tenga e il libro risulta essere notevolmente più affascinante rispetto al film: sempre per caso sono venuta in possesso del primo libro, un librettino breve, scritto a caratteri grandi, come piacciono a me.
Ho iniziato la lettura del primo libro l’anno scorso, durante le mie ferie. Poi, dopo tre o cinque giorni, ho iniziato la lettura del secondo. Dopo circa una settimana ho acquistato il terzo ( “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” ) e il quarto contemporaneamente ( “H.P. e il Calice di Fuoco” ). I libri crescevano in volume e calavano in dimensione del carattere; persino la carta era più sottile, e da poco più di 200 pagine passavo a più di 600 nel quarto libro. Tanto meglio: più era lungo più durava nel tempo. Li ho fulminati e ho finito la lettura del quarto poco dopo le mie ferie ( circa una settimana dopo ). Risultato: quattro libri in quattro settimane.
E dopo?
E dopo ho vissuto quello che prima di me avevano provato e vissuto tutti gli appassionati lettori di H.P.: una fortissima crisi di astinenza. Mai provata prima. Mai pensato si potesse provare nostalgia per un libro, una storia, un personaggio. A tal punto che oggi mi sento quasi di capire il personaggio di “Misery non deve morire”.
Io però ho avuto un vantaggio: gli appassionati, fra il quarto e il quinto libro, hanno dovuto aspettare credo circa due anni; io ho atteso qualche mese, perché in inverno usciva “H.P. e l’Ordine della Fenice”, diligentemente prenotato e ritirato il giorno stesso in cui veniva distribuito in tutta Italia. Non ho idea di come si possa attendere due anni… ma lo scoprirò presto, causa l’attesa del sesto volume, che tarderà sicuramente ad essere pubblicato.
Il quinto libro l’ho letto in una decina di giorni, causa il fatto che intanto dovevo lavorare. Più di 800 pagine di emozione.
Ormai sono caduta nella dipendenza da H.P.
Perché? Perché il libro cresce nello stile narrativo di pari passo con la crescita di Harry Potter. Perché la trama è misteriosa e ogni pagina nasconde un sapiente ma centellinato indizio non solo per conoscere il futuro ma anche per capire il passato di Harry.
E’ una saga che farei leggere nelle scuole.

L’unico modo per alleviare i disagi dell’attesa, immaginando Harry che rimane sospeso in un limbo finché non proseguo nella storia, è dedicarmi ai film. Tutti già acquistati in dvd naturalmente.
Non potevo neppure mancare alla visione del “Prigioniero di Azkaban”.


Ero pienamente curiosa di scoprire come avessero potuto condensare il terzo libro in sole due ore di pellicola. Già nel secondo film notavo delle mancanze, quando ancora la lunghezza del libro consentiva un riassunto piuttosto preciso. Il terzo libro non solo si rivela più lungo, cosa che a uno sceneggiatore professionista non dovrebbe rilevare, ma soprattutto la presenza di particolari fondamentali sparsi per tutto il libro sicuramente avrebbe reso quasi impossibile l’opera di condensazione della trama; particolari basilari per capire il senso della storia che si snoda lungo tutti e sette i libri ( sette sicuramente ). Già sapevo che era stato scelto un regista in grado di dare maggiore velocità alla trama e questo mi aveva indotto a pensare alle difficoltà incontrate nello tradurre il tema del libro in film.
Purtroppo avevo ragione a pensare che non avrebbero ottenuto buoni risultati.
Il terzo film di Harry Potter privilegia l’azione e gli effetti speciali. Propone tagli e salti improponibili per chi non abbia letto il libro. Non racconta le basi portanti della storia che spiegano il passato e il futuro dell’eroe e che creano le basi per il quarto episodio ( “H.P. e il Calice di Fuoco” ).
Per raccontare H.P. non bastano più due ore di pellicola. Servirebbe una serie televisiva, anche perché la struttura è la medesima: una storia portante che si sviluppa lungo l’arco di tutti i volumi e storie parallele di minore rilevanza ma fondamentali per lo sviluppo della prima.
Nell’ultimo film viene omesso tutto l’anno scolastico, se non per qualche riferimento sparso di scarsa importanza e non esauriente. Faccio un esempio: Hermione e Ron litigano e non si rivolgono la parola per mesi; nel film neppure la traccia di questo.

Mi sono occupata io di spiegare tutto quello che mancava una volta terminato il film. Ho praticamente raccontato tutto il terzo libro. E devo dire che ho anche urlato in sala quando nel film fanno vedere che il Platano Picchiatore si neutralizza con un incantesimo: una inesattezza che non spiegherebbe molti avvenimenti basilari nel libro, ma totalmente assenti nel film. Tanto meno viene spiegato perché c’è un Platano Picchiatore nei giardini della scuola.
Difficile poi spacciare un diciassettenne in pieno sviluppo per un giovane tredicenne. Gli attori crescono in fretta e presto saranno troppo vecchi per impersonare i loro storici personaggi: improponibile, del resto, sostituirli. Neville è irriconoscibile: così alto e magro lo distinguiamo solo per la dentatura. Harry mostra dei pettorali improbabili per un ragazzino e anche Hermione è già una ragazza fatta. Il successore nella parte di Silente è ottimo, anzi, a mio parere, è più vicino al personaggio del libro di quanto non lo fosse il precedente attore.
Ragazzi, il film è da vedere se dovete ridurre la crisi di astinenza: vi aiuterà a sopportare l’attesa del sesto episodio. Ma se avete visto solo i film è molto meglio leggere i libri, molto meglio, così come stanno facendo qui a casa mia: stamattina è sceso dallo scaffale “H.P. e il Prigioniero di Azkaban” e non escludo che anch’io mi rileggerò il quarto e il quinto libro: sicuramente mi è sfuggito qualche indizio importante.
Buona lettura!!!