IL FLUORO SECONDO MARCELLO PAMIO
AUTORE DEL LIBRO
“IL LATO OSCURO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE”
Marcello Pamio, a pagina 79 del suo libro,
trattando del “controllo mentale primario” scrive:
“Questo tipo di controllo comprende
tutte quelle pratiche dirette che puntano all’inquinamento
delle risorse primarie ( acqua e cibo ) con una sostanza
pericolosa che si chiama fluoro. Prima di spiegare nel dettaglio
come agisce e a cosa serve il fluoro, è necessario
ripercorrere la nefasta epopea nazista andando, questa volta,
a fare conoscenza con la misteriosa e poco nota azienda
tedesca I.G. Farben. La I.G. Farben ( Interessen Gemeinschaft
Farben ) non era una società qualsiasi ma un vero
e proprio impero, una specie di cartello d’industrie
chimiche che servirono al Fuhrer per mantenere l’immensa
macchina bellica tedesca rendendola indipendente dal resto
del mondo. Fu implicata anche nella produzione del tremendo
gas al cianuro usato nei campi di sterminio nazisti, e dei
fratelli maggiori detti “nervini” sviluppati
dal fluoro, come il Sarin.
In una lettera dei primi anni Trenta dell’ambasciatore
americano William Dodd, spedita da Berlino e destinata al
Presidente Roosevelt, si legge: “Attualmente, più
di un centinaio di società americane hanno qui delle
sussidiarie o accordi di collaborazione. I Du Ponts hanno
loro alleati in Germania, che stanno aiutando nel riarmo.
Il loro alleato principale è la ditta I.G.Farben,
in parte governativa…”
La conferma di collaborazioni dietro le quinte tra la Germania
e gli Alleati potrebbe venire dal fatto che durante la Seconda
Guerra Mondiale neppure una bomba colpì la sede principale
della I.G. Farben di Francoforte.
Non vi sembra un po’ strano?
Ma oggi, cos’è rimasto della I.G. Farben?
Praticamente è stata assorbita da centinaia se non
migliaia di aziende tra cui: Imperial Chemical Industries,
Borden, Nestlè, Kellogg Co., Bayer & Co., Bristol
Meyers, Squibb & Sons e altre corporazioni.
E cosa lega un’industria chimica nazista, smembrata
in diverse holding mondiali, con la tematica del controllo
mentale primario?
Il comune denominatore è una sostanza chimica chiamata
fluoro. Il termine fluoro e/o fluoruro di sodio, nasconde
una vera e propria mafia sanitaria che opera in modi incredibili.
Si tratta di una potentissima lobby che sviluppando le ricerche
e gli esperimenti della I.G. Farben, è riuscita in
questi anni a propagandare e inculcare nelle menti delle
persone che il fluoro ha proprietà anticarie e protettrici
del sistema osseo.
Niente di più falso!
Il fluoruro di sodio è molto tossico, non per caso
è un ingrediente comune dei veleni per topi.
Ma come sono riusciti a diffondere e commercializzare il
fluoro dentro i dentifrici, nell’acqua potabile e
nei medicinali? La prima motivazione, naturalmente, è
di natura economica!
Il fluoruro di sodio è una tossina di scarto prodotta
dalla lavorazione dell’alluminio. Il suo costo commerciale
era bassissimo, ma, essendo tossico, costava molto lo smaltimento.
L’idea geniale della famiglia Mellon, che controlla
il cartello dell’alluminio chiamato ALCOA, è
stata quella di aggiungere il fluoro all’acqua potabile.
Ma come rendere legale una simile operazione? Detto fatto.
Grazie alla rete di fondazioni e università finanziate
dalla stessa famiglia e da quella dei Rockefeller, il fluoro
divenne alchemicamente la sostanza che riduce e/o blocca
la carie dentale.
Ma vi rendete conto?
Sono riusciti a farci credere che il fluoro, inserito come
ingrediente all’interno dei dentifrici e nell’acqua
potabile, aiuta i nostri denti rendendoli più belli
e proteggendoli dalla fastidiosa carie.
Un’idea che definirei addirittura eccezionale.
Potrò apparire cinico, ma spesso sono affascinato
da queste menti incredibilmente geniali. Se solo indirizzassero
i loro sforzi verso qualcosa di costruttivo, invece di pensare
solo al potere personale…
Come, d’altronde, non definire geni dei personaggi
che invece di spendere enormi cifre per lo smaltimento di
un prodotto di scarto pericoloso , ce lo rifilano nei dentifrici,
nell’acqua potabile e soprattutto nei farmaci, per
di più guadagnando nell’operazione cifre da
capogiro?
A proposito, poiché stiamo parlando di farmaci, devo
sottolineare che negli ultimi anni sono raddoppiati i medicinali
alogenati e a base di fluoruro. Questo perché, stando
alle dichiarazioni ufficiali, ne verrebbero potenziati gli
effetti metabolici.
Sarà, ma secondo l’ Encyclopaedia of pure Matera
Medica, vol. IX, il fluoruro di sodio era conosciuto per
il suo potenziale di cambiamento mentale e comportamentale.
Una piccolissima differenza, o no?
E così sveliamo la seconda motivazione per l’introduzione
del fluoro; se la prima è di natura economica, come
abbiamo visto, ora nascono sospetti che ci sia un intento
di manipolazione mentale, ciò che io chiamo controllo
mentale primario.
Sembra che “… ripetute dosi infinitesimali di
fluoro siano in grado di ridurre nel tempo ogni forza individuale
di resistere alla dominazione, rendendo la persona sottomessa
alla volontà”.
Tutte queste informazioni erano già note ai gerarchi
nazisti nei primi decenni del secolo scorso. Oggi queste
tecniche sono state applicate e ampliate attraverso le nuove
tecnologie industriali abbinando a esse la disinformazione
di massa. Parlate con il vostro dentista del fluoro, e comprenderete
all’istante la potente opera di controinformazione
messa in atto dall’establishment medico.
Quanti ricordano le “pastigliette” rosa di fluoro
distribuite alle scuole dell’obbligo per proteggere
i denti?
Come non essere riconoscenti a questi governi così
premurosi nei confronti della salute dei nostri denti?
Finalmente, però, qualcuno sta uscendo da questo
letargo psico-culturale: recentemente, infatti, il Belgio
ha deciso di eliminare il fluoro da dentifrici, chewing-gum
e integratori.
Il ministero della Sanità belga, dopo aver effettato
vari studi, è arrivato alla conclusione che un eccesso
di fluoro danneggia il sistema nervoso e fa aumentare il
pericolo di osteoporosi!
Questa notizia ufficiale, passata quasi inosservata, è
la conferma che il fluoro è una sostanza pericolosa
e va eliminata quanto prima. In commercio, per chi fosse
interessato, esistono numerose alternative ai dentifrici
basati sul fluoro. Basta solo informarsi.
Per l’acqua potabile invece il problema è molto
più complesso.
Nel nostro paese, il Decreto 235 del 25/05/1988 stabilisce
i valori massimi del fluoro nell’acqua potabile da
3 mg a 1.4 grammi. Una bella quantità!
Il nostro corpo è composto per il settanta per cento
di liquidi, quindi non è sbagliato considerare l’acqua
il bene più prezioso che esista.
La cosa che più inquieta è che le corporazioni
agro-alimentari si stanno interessando proprio alle riserve
idriche. Come mai ?!
Multinazionali come Pharmacia ( ex Monsanto e oggi Pfizer
), Novartis, Nestlè e Danone, per citarne solo alcune,
stanno acquisendo terreni in tutto il mondo e privatizzando
le già esistenti aziende che importano ed esportano
l’acqua in bottiglia.
Non vorrei spaventare nessuno, ma tra non molto le guerre
saranno per l’acqua e non per il petrolio!
Inoltre, in questi mesi l’acqua si sta pure trasformando
da indispensabile elemento naturale a sofisticato e chimico
rimedio terapeutico. Aziende come la Coca Cola o la farmaceutica
Baxter stanno commercializzando con successo acque cosiddette
rinforzate : acqua in bottiglia addizionata con vitamine,
sali minerali, caffeina e, aprite bene le orecchie, pure
con ormoni sintetici. Sì, proprio quegli ormoni di
sintesi tanto pericolosi per la salute!
Vi sono persone, ahimè, che credono che usando acqua
con fluoro si posson proteggere i denti dalla carie o, peggio
ancora, ridurre o prevenire i fastidi della menopausa.
Una soluzione per risolver questo gravoso problema consisterebbe
nell’adottare sistemi che attraverso un filtro depurano
l’acqua potabile dei rubinetti dalle impurità
come i metalli pesanti, il cloro, il fluoro ecc. Questa,
per chi non può disporre di una sorgente naturale
vicino a casa, è al momento la soluzione migliore.
Concludo ricordando che le cellule sono composte d’acqua,
e siccome noi siamo composti di cellule, se beviamo acqua
inquinata anch’esse verranno, di conseguenza, inquinate.
[ … ]”
Sono state omesse, per questioni di spazio, le note dell’autore
tramite le quali indica le sue fonti. Ndr.