IL FLUORO: INTERVISTA A UN INSEGNANTE DI
CHIMICA
Per avere maggiori informazioni sul fluoro,
ho contattato un professore di chimica. Oggi è in
pensione ed è un insegnante di quelli di un tempo,
quelli che la chimica la studiavano bene, sui libri e con
le provette, quelli che ti facevano sudare sette camicie
per prenderti un 5 e mezzo.
Ho chiesto al profe. di parlarmi del fluoro
come sostanza in generale. Ha risposto che il fluoro, sostanza
chimica pura, nessuno l’ha mai visto, o meglio, in
natura è impossibile vederlo. Sono necessari macchinari
molto sofisticati per poterlo studiare e isolare nel suo
stato più puro. E questo tipo di studi sono tutt’oggi
molto recenti.
“Tuttavia la natura, che sa
come gestire il suo mondo, ha previsto che il fluoro, sostanza
fortemente instabile e pericolosa, non potesse andarsene
in giro liberamente per le strade a far danno ( le parole
non sono proprio testuali, ma il sarcasmo è tutto
del profe. ve lo assicuro ). Così come l’idrogeno
o l’ossigeno, il fluoro, in combinazione con altri
elementi chimici cambia totalmente di struttura e di sostanza.
Ed ecco che se una particella di fluoro, per errore, che
per carità, in natura un errore simile non capita
mai, dovesse essere libera e dispersa, magari un po’
disoccupata, ecco che subito si combina con altre diverse
particelle, pronto a formare un nuovo elemento di questa
nostra terra.”
Questo fenomeno è noto a tutti nel suo esempio più
banale: l’acqua. L’idrogeno da solo è
una sostanza pericolosissima, ma se si incontra con particelle
di ossigeno ecco che forma la sostanza più importante
e più buona di questo pianeta, l’acqua appunto.
Ecco quindi che appuriamo che il fluoro “puro”
in natura non lo possiamo incontrare, per fortuna nostra.
E allora, chiedo io, quello del dentifricio?
“Ah!!! Quello è un fluoruro.
Come puoi bene ricordare da quello che ti ho insegnato (
…. Ehm…..sicuro!!! – penso io ), tutte
le sostanze che terminano per _uro sono………
( qui l’intento era di farmi fare una figuraccia……
)…. sono sali. Banalissimi sali, o sostanze saline,
se preferisci chiamarle così.”
Allora non sono tossici? Chiedo io.
“Bè, no. O meglio. Dicono
che hanno proprietà disinfettanti e antibatteriche.
Ecco perché le metterebbero nel dentifricio: per
disinfettare la bocca. Dicono che è utile …
Perché tu cosa ci metteresti al posto del fluoruro?”
Io? Nulla!!!
“Ci si potrebbe mettere del
detersivo, come alternativa……. Ma quello ci
avvelenerebbe. Quindi ci mettono del fluoruro, sostanza
salina, che non è detersivo puro.”
Ma nel nostro corpo abbiamo bisogno del fluoruro?
“…. # …. @ …..
! …. *§……. “ ( quanto
a dire che mi ha dato una delle sue solite risposte criptiche:
mi sembra di aver capito che nel nostro corpo non esiste
il fluoruro e non ne richiediamo l’apporto ).
Ma allora il fluoro nel dentifricio non serve!!! ( concludo
io sorniona ).
“ mah.. non serve … serve…
come tutte le cose che ci mettono nelle medicine…
servono? Mah… “ ecco che essendo entrato
nella sua fase del “dico e non dico” taglio
corto e ringrazio.
Cosa si comprende da questa intervista?
Tutto e niente. Ed è esattamente quello che mi aspettavo
di ottenere da questo profe.
In pratica cosa dice il profe.: il fluoro è una sostanza
pericolosa; nella sua versione salina il fluoruro non è
pericoloso; non si capisce se abbia realmente effetti disinfettanti
ma è meno velenoso di un detersivo; di fatto non
ci serve perché in natura la nostra biochimica corporea
non richiede fluoruro né disinfettanti aggiuntivi.
Cosa intuisco dalle sue affermazioni ( quel solito dico
e non dico ) ? Intuisco che se potesse scegliere non si
laverebbe i denti con il fluoruro, perché non lo
ritiene necessario, ma non si preoccupa più di tanto
se per una vita il suo dentifricio ne conteneva parti.
Alla prossima!