STARE AL FRESCO GRAZIE AL SOLE
I più nuovi impianti di condizionamento sono alimentati
a energia solare, con indubbi e importanti vantaggi per l’ambiente,
anche s un po’ costosi. Vediamone alcuni esempi in Europa.
Nell’ultimo decennio si è alzata
la domanda di condizionamento estivo, in particolare nel settore
terziario, per l’aumento delle temperature e anche perché
nella più recente produzione edilizia sembrano essere
state dimenticate le tecniche di controllo bioclimatico impiegate
per secoli al fine di ridurre le temperature: schermature
artificiali e naturali, colorazioni chiare delle pareti esterne,
adeguata ventilazione, buona inerzia termica delle strutture.
C’è il rischio di black out.
Quindi più impianti di condizionamento con macchine
frigorifere a compressione alimentate a energia elettrica,
più grande domanda di potenza elettrica che, in casi
estremi, può portare anche a un black out. Senza dimenticare
l’emissione di gas a effetto serra, che aggrava ulteriormente
il circuito vizioso legato al cambiamento climatico.
Meglio il sole. Alla luce di queste premesse,
l’utilizzo dell’energia solare per il raffrescamento
degli edifici possiede l’indubbio vantaggio non solo
di registrare la maggiore richiesta di condizionamento quando
maggiore è l’apporto della radiazione solare,
ma anche di utilizzare fluidi di lavoro innocui, come l’acqua
o le soluzioni saline. Pertanto, diversamente dagli impianti
tradizionali, questi hanno come obiettivo principale quello
di impiegare tecnologie a “emissione zero” per
ridurre i consumi di energia nonché le emissioni di
anidride carbonica.
Nonostante il mercato degli impianti di climatizzazione a
energia solare abbia ottime potenzialità di sviluppo,
gli attuali sistemi non sono sufficientemente competitivi
rispetto agli impianti tradizionali a causa dell’alto
costo d’investimento iniziale a fronte dei prezzi relativamente
bassi dei combustibili fossili ( petrolio, carbone, gas ecc.
); tuttavia un confronto corretto può essere fatto
solo tenendo conto anche dei costi ambientali e sociali legati
alle diverse scelte tecnologiche.
Non pochi impianti sono già operativi, in particolare
in Germania e in Spagna, e i costo sono destinati a diminuire
nel momento in cui la loro produzione diventerà di
serie, mentre la valutazione dell’impatto ambientale
assumerà una priorità assoluta nelle scelte
impiantistiche.
Due siti per saperne di più. www.puntoenergia.com
da cui scaricare la guida in italiano dei diversi sistemi
di condizionamento estivo a energia solare esistenti sul mercato.
www.raee.org/climasol:
una guida, supporto della Commissione Europea e della Regione
Lombardia, ai sistemi di condizionamento a energia solare,
frutto di uno studio condotto da varie istituzioni, per lo
più agenzie per l’energia operanti in sette Paesi
europei.
Gigi Capriolo e Paola Fragnito
Casaviva
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