IL VILLAGGIO GLOBALE
Stiamo affrontando insieme il terzo millennio con 3 miliardi
di analfabeti, 1 miliardo e 500 milioni di persone che non
hanno mai visto un telefono, nell'era della grande globalizzazione
della comunicazione, l'era del computer del terzo millennio;
2 miliardi di persone che hanno meno di 3 chilowatt di corrente
in casa, il computer se lo accendono devono spegnere il
frigo.
Abbiamo visto guerre in corso, abbiamo visto, come ho detto
prima, sigle che non contano più, come l'O.N.U.,
la N.A.T.O., oggi conta MTV (Music TeleVision), una piccola
televisione che trasmette a un miliardo e duecento milioni
di persone… trasmette rock, folk, hard-rock. Pianifica,
vende ad un miliardo e duecento milioni di persone la stessa
merce, la Coca Cola, il McDonalds, pianifica, mio Dio, pianifica
la musica: è globale. Gli indios cantano canzoni
di Ramazzotti, Ramazzotti canta le canzoni degli indios.
L'unica differenza è che gli indios non prendono
diritti d'autore. Ma questo è un particolare.
Oggi ci sono i termini "globali", anzi siamo arrivati
al "glocale" . La globalizzazione che arriva localmente
dove? Nel punto più estremo a metà del tuo
corpo.
LA TELEVISIONE
Con la Tv ho qualche lieve problemino: ogni volta che aprivo
bocca spostavo fatturati, ogni volta qualche sponsor della
pubblicità s'infuriava.
Come funziona il mondo dello spettacolo? Il culo della Parietti
e tutte quelle cose lì? I personaggi della televisione
sono tutti dei repressi che quando sono giù gli esplode
la mania per il teatro, forse perché ogni tanto si
rendono conto che, forse, dietro il video non c'è
nessuno.
C'è il canale Palco, ti abboni, vedi il film; dopo
le 11 c'è il porno. Ti danno il codice di sicurezza
per i bambini. Mio figlio m'ha detto: "papà,
guarda che lo stai sbagliando il codice per i film porno,
non è più quello che facevi prima, l'ho cambiato
io".
Passi da Disney Channel a Cartoon Network. Allora vedi,
Paperino, il Wil Coyote, Nonna Papera, poi giri: il porno
di Siffredi. Rocco Siffredi. Pensavo fosse uno struzzo,
invece era lui nudo.
Fonte: Tratto da un monologo di Beppe
Grillo
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